Montmartre instagrammabile: itinerario alla scoperta del quartiere bohémien di Parigi

Tortuose stradine acciottolate, case colorate avvolte dall’edera e una favolosa vista sulla città sono la cornice perfetta per una passeggiata romantica nel XVIII arrondissement. Montmartre è il quartiere degli artisti dove puoi ancora trovare le tracce di una Parigi che non c’è più, la Parigi della Belle Époque che ha visto fiorire in questo sobborgo pittori come Toulouse-Lautrec, Renoir, van Gogh, Picasso, Modigliani, Monet, Degas, Utrillo e molti altri.

Nell’aria è rimasta ancora un po’ di quella magia che diede vita ai movimenti culturali e artistici dell’epoca e, nonostante il mio viaggio nella capitale francese sia stato segnato da giornate fredde e piovose, l’anima bohémienne di Montmartre mi ha conquistata con il suo intramontabile fascino.

Ovunque posi lo sguardo trovi angoli nascosti che si prestano ad essere immortalati in bellissime foto ricordo e alcuni sono diventati talmente popolari sui social da indurre i turisti ad esplorare il quartiere in cerca dello scatto perfetto. Di seguito ti propongo un itinerario a piedi per trovare facilmente tutti i posti instagrammabili di Montmartre più una piccola parte di Pigalle.

Sei pronta alla caccia al tesoro di Montmartre? Bene, allora prendi la metro 12 e scendi alla stazione Abbesses!

Il muro dei Je t’aime

Nella città dell’amore non poteva mancare un muro romantico che riporta la scritta “Ti amo” in 250 lingue del mondo. L’opera si trova nel giardino vicino all’uscita della stazione metropolitana Abbesses (nota l’ingresso in stile art nouveau). Il muro è stato realizzato nel 2000 dal calligrafo Frédéric Baron e dall’artista Claire Kito.

Da piazza Abbesses prendi la Rue Yvonne le Tac e prosegui su rue Tardieu fino a Pl. Saint-Pierre.

Muro dei Ti Amo a Montmartre Parigi Instagrammabile
Muro dei Ti Amo

Carosello di Saint-Pierre

Su Pl. Saint-Pierre trovi un tipico carosello vintage ancora in funzione, che probabilmente ti farà tornare in mente la scena del film cult Il favoloso mondo di Amelie, quando la protagonista crea per Nino una caccia al tesoro che lo porta fino in cima della collina dove un mimo gli indica di guardare nel binocolo.

Da questa piazza partono le scalinate che conducono alla Basilica del Sacro Cuore. La Basilica è arroccata in cima all collina ed è bella da fotografare da più punti, ma l‘inquadratura che ha conquistato i social è sicuramente quella dalla piazzetta con la giostra con i cavalli.

Se non vuoi salire a piedi (i gradini sono poco meno di 200), alla sinistra del carosello c’è la funicolare che conduce in cima (gratuita per chi ha l’abbonamento metro), ma io consiglio di salire dalla scalinata perché potrai scattare delle belle foto della basilica da angolazioni diverse.

Carosello Basilica Sacre Coeur Montmartre Parigi Instagrammabile
Carosello Saint-Pierre e basilica Sacre Coeur

La casa storta a Parigi

Mentre sali sulla scalinata verso la basilica, fermati davanti all’ultima scalinata e guarda verso destra: Dal prato verde sbuca un palazzo arancione con il tetto nero. In realtà la casa è dritta, ma se con la macchina fotografica o con la modifica della foto “raddrizzi” il prato, vedrai che la casa risulta storta.

Casa Storta Montmartre Parigi Instagrammabile
La casa storta di Parigi a Montmartre

Basilica Sacre Coeur

La monumentale Basilica del Sacro Cuore in stile romanico-bizantino è stata costruita in pietra calcarea che a contatto con l’acqua piovana rilascia la calcina, rendendola sempre più bianca. Nel 1875 venne posata la prima pietra: la basilica venne poi terminata nel 1914 e consacrata nel 1919.

Una volta in cima ti suggerisco di visitare la basilica (ingresso gratuito) e di salire i 300 gradini fino in cima alla cupola (a pagamento) per ammirare il panorama sulla città a 360°.

Dalla piazza della basilica prendi Rue du Cardinal Guibert, imbocca a sinistra la via dei negozi di souvenir Rue du Chevalier de la Barre, poi gira a sinistra rue du Mont-Cenis e poi a destra sulla piazza degli artisti.

Basilica Sacre Coeur Montmartre
Basilica del Sacro Cuore

Variazione dell’itinerario per i fan di Harry Potter

A circa 5 minuti di distanza dalla Basilica, ma allontanandosi dall’itinerario, c’è il murales della Porta della Camera dei Segreti del secondo film della saga di Harry Potter.

Da dietro la basilica, attraversa il giardino Marcel Bleustein Blanchet/rue de la Bonne e prendi la scalinata che conduce fino a Rue Lamarck. Qui procedi sulla scalinata Rue Becquerel e alla tua sinistra, all’altezza dell’Hotel Becquerel, vedrai il murales dedicato a Harry Potter.

In alternativa, alla fine del mio itinerario che termina sulla fermata metropolitana di Pigalle, puoi prendere la metro linea 12 verde scuro fino alla stazione Jules Joffrin e da lì proseguire su Rue Hermel fino alla scalinata (circa 5 minuti a piedi).

Place du Tertre

Place du Tertre è la piazza centrale di Montmartre, il covo dei pittori, ritrattisti e caricaturisti che realizzano e vendono qui le loro opere. La piazza alberata è circondata da stupendi ristoranti turistici che si prestano a una pausa per respirare l’aria creativa del luogo.

Due degli edifici che si affacciano sulla piazza hanno targhe commemorative di eventi che hanno lasciato il segno nella storia di Parigi: al numero 6, presso il ristorante À la Mère Catherine (fondato nel 1793), il 30 marzo 1814 i militari cosacchi intimavano ai camerieri di sbrigarsi a servir loro da bere, gridando “Bistro!” e dando così vita all’espressione bistrot che oggi indica le tipiche trattorie francesi, mentre al numero 18, la sera del 24 dicembre 1898, un’automobile realizzata e pilotata da Louis Renault arrivò fino in cima a Montmartre, dando così il via all’industria della nota casa automobilistica francese.

Nella parte bassa della piazza c’è la ripida scalinata du Calvaire, mentre a destra della scalinata c’è una piccola piazzetta dove si trova il Museo di Dalì Paris che consiglio vivamente di visitare.

Da Place du Tertre prosegui su Rue Norvins fino all’incrocio con Rue des Saules.

Place du Tertre Montmartre in Inverno
Place du Tertre

Le Consulat

Le Consulat è incastonato tra le vie Rue Norvins e Rue Saint Rustique e, grazie alla sua particolare architettura e ai dettagli rossi, è diventato una vera attrazione turistica nel quartiere di Montmartre. Questo ristorante, che propone piatti tipici della cucina francese, è tra i più fotografati di tutta Parigi.

Da Le Consulat procedi su Rue des Saules e gira a destra su rue Cortot.

Le Consulat Montmartre Parigi Instagrammabile
Le Consulat

Museo di Montmartre

Per fare un tuffo nel glorioso passato di questo quartiere e conoscere i pittori che l’hanno abitato, ti consiglio di visitare il Museo di Montmartre in 12 rue Cortot (ingresso adulti 12 euro). La visita inizia con un video introduttivo sulla storia di Montmartre attraverso gli occhi di Suzanne Valadon, prosegue nell’edificio Maison du Bel Air con la collezione permanente che porta i visitatori a rivivere l’atmosfera della Belle Époque e termina nell’edificio Demarne Hotel che ospita mostre temporanee di approfondimento e l’atelier di Suzanne Valadon e Maurice Utrillo.

Gli edifici si affacciano sui giardini di Renoir dove puoi concederti una rilassante pausa caffé, mentre davanti alla Maison du Bel Air hai anche una bella vista sulla vigna di Montmartre.

Ritorna su Rue des Saules fino all’incrocio con Rue de l’Abreuvoir.

Museo di Montmartre
Museo di Montmartre

La Maison Rose

La fotografatissima casa rosa con i battenti verdi fu il luogo di ritrovo di molti artisti famosi e ancora oggi è un ristorante molto frequentato. L’artista Maurice Utrillo, l’unico pittore di nascita di Montmartre, la dipinse in alcuni dei suoi quadri, mentre Charles Aznavour l’ha resa celebre nella sua canzone La Maison Rose. D’inverno sembra un po’ “spoglia” ma nei mesi più caldi la villa che sovrasta la piccola casa rosa avvolta dall’edera, regalando ai visitatori uno spettacolo fantastico.

La maison rose doux repère pour jeunes loups
Tout y était rose l’amour, le vin, la vie surtout
Pour nos coeurs sans dessus dessous
Sous le toit de la maison rose
C’était, c’était la maison rose
De nos espoirs, de nos beaux jours

– Charles Aznavour –

Piccolo consiglio: la proprietaria del locale, giustamente, cerca di proteggere la privacy dei frequentatori del ristorante e non è contenta se scatti foto ai suoi clienti. Conviene andarci di prima mattina così non disturbi nessuno e in più eviti la folla di turisti che si accumula davanti all’edificio.

Se sei incuriosita sulla storia di questa graziosa casetta, ti consiglio di leggere l’articolo Lunga vita a la Maison Rose sul blog Frammenti di Parigi.

Continua a percorrere la rue de l’Abreuvoir, ma ogni tanto girati per ammirare il la vista su una delle più pittoresche strade di Montmartre.

Casa Rosa Montmartre Parigi
La Maison Rose d’inverno

Statua di Dalida

In fondo a Rue de l’Abreuvoir, in Place Dalida, trovi il busto della famosa cantante e attrice italo-francese Dalida che visse a Montmartre dal 1962 al 1987. In rue d’Orchampt 11B una targa commemorativa indica la sua abitazione, mentre la sua tomba si trova nel vicino cimitero di Montmartre.

Come potrai notare dal busto, leggenda vuole che sfiorare i seni della statua porti fortuna.

Prosegui su Rue Girardon e imbocca la prima stradina a sinistra, Pl. Marcel Aymé.

Statua e Casa di Dalida a Montmartre Parigi
La statua e la casa di Dalida

Variazione dell’itinerario per i fan di Amelie

Scendi la scalinata dietro al busto e dopo circa 200 m troverai la fermata metro Lamarck-Caulaincourt il cui ingresso è incastonato tra due scalinate. Qui si svolge la scena di Amelie che lascia l’anziano signore non vedente all’ingresso della metro, dopo averlo aiutato ad attraversare la strada, descrivendogli tutto ciò che accadeva intorno a loro.

Passe-Muraille

In fondo alla piazza c’è una statua assai curiosa che sbuca dal muro: si tratta della scultura di bronzo Le Passe-Muraille realizzata dall’artista Jean Marais. La statua rappresenta Dutilleul, il protagonista dell’omonimo racconto che narra di un uomo che abitava a Montmartre e che aveva il dono di poter attraversare i muri, finché un giorno non ne rimase intrappolato. La statua ha le sembianze dell’autore del racconto, lo scrittore Marcel Aymé, che visse proprio nell’edificio a fianco.

Ritorna sulla Rue Girardon e prosegui per pochi metri fino al mulino.

Passe-Muraille e Mulin de la Galette
Le Passe-Muraille e il Moulin de la Galette

Moulin de la Galette

Hai presente il dipinto il Ballo al Moulin de la Galette di Renoir? Oltre ad essere un capolavoro del primo Impressionismo (lo puoi ammirare al Museo d’Orsay) è una fotografia della vita mondana nel periodo della Belle Époque. Il Moulin de la Galette era un noto locale da ballo frequentato anche da Picasso, Van Gogh, Utrillo e Toulouse-Lautrec, mentre oggi è un ristorante che propone cucina tipica francese.

Da qui prosegui su via Rue d’Orchampt (al numero 11 vedrai l’edificio dove abitava Dalida), poi scendi la scalinata di Place Émile-Goudea e gira a sinistra su rue des Trois Frères fino all’incrocio.

Ballo al Moulin de la Galette Renoire Museo d'Orsay Parigi
Ballo al Moulin de la Galette di Renoir

Maison Collignon

In 56 Rue del Trois Frères si trova il negozio di frutta e verdura Au Marche de la Butte, ambientazione di diverse scene del film cult Il favoloso mondo di Amelie: qui il burbero signor Collignon non perde occasione di insultare il dolce Lucien.

Prosegui sulla scalinata che ti riporterà in Rue des Abbesses. Arrivata qui, gira a destra e poco più avanti noterai un pittoresco caffé.

Maison Collignon Montmartre Fruttivendolo Film Amelie
Maison Collignon

Café Le Vrai Paris

Questo Café bistrot che si trova in 33 rue des Abbesses mi ha colpito per la sua vivace esplosione floreale degli addobbi esterni. A Parigi molti bar e ristoranti vantano entrate riccamente decorate che ti fanno subito venir voglia di fermarti a bere qualcosa.

Prosegui su via Abbesses e poi svolta a sinistra su Rue Lepic.

Le Vrai Paris Locali Instagrammabili
Café Le Vrai Paris

Café des Deux Moulins

Al numero 15 di Rue Lepic trovi il Café des Deux Moulins, il bar dove lavorava Amélie Poulain, la protagonista del film Il favoloso mondo di Amelie. Il bar è rimasto pressoché uguale, tranne l’angolo dei tabacchi dell’ipocondriaca Georgette che è stato rimosso.

Continua a scendere su Rue Lepic.

Cafe des 2 moulins film Amelie
Café des Deux Moulins

Moulin Rouge

Nel quartiere a luci rosse di Pigalle sorge il regno dell’intrattenimento brioso nonché la patria del can-can: il Moulin Rouge. In realtà in questo quartiere di “rosso” è rimasto ben poco se non il mulino (finto) e la fama: i nightclub trasgressivi stanno cedendo inesorabilmente il posto a locali di tendenza. Le poche vie del peccato rimaste in piedi si concentrano prevalentemente intorno a piazza Pigalle, mentre la zona sud SoPi si è già convertita in quartiere modaiolo. Dell’atmosfera depravata che richiamava un certo tipo di clientela oggi quasi non c’è più traccia.

Dopo oltre 100 anni di attività gli spumeggianti spettacoli del leggendario Moulin Rouge sono ancora dominati da sgargianti costumi ricoperti di piume, paillettes e strass e continuano ad attrarre spettatori da tutto il mondo, ma il livello è decisamente più raffinato. Per trascorrere una serata indimenticabile consiglio di acquistare online (in largo anticipo) i biglietti per lo show.

Prosegui su Bd. de Clichy (verso la fermata della metro Pigalle) e gira a destra in rue Fromentin e poi a sinistra in rue Duperré n. 22.

Moulin Rouge Montmartre Parigi
Moulin Rouge

Pigalle Duperré Court

Fino al 2009 era solo un vecchio parcheggio abbandonato, ma poi è stato trasformato in un coloratissimo campo da basket. Sto parlando del noto Duperré Playground: uno splendido esempio di riqualificazione urbana. Nel corso degli anni il campo è stato sottoposto a diversi restyling grazie alla collaborazione tra lo studio creativo ILL Studio e i brand Pigalle e Nike. La versione odierna è del 2020.

Duperré Playground Pigalle Parigi Instagrammabile
Duperré Playground

Le migliori guide e libri su Parigi

Parigi è talmente grande e ricca di musei e posti da vedere, che non puoi partire senza aver prima acquistato un’ottima guida che ti aiuterà nella pianificazione dell’itinerario. Per organizzare al meglio il tuo viaggio nella capitale francese consiglio in particolare la guida Parigi della Lonely Planet e il libro di Serena Dandini Avremo sempre Parigi. Passeggiate sentimentali in disordine alfabetico.

Per conoscere più a fondo il quartiere di Montmartre, ti suggerisco di leggere i libri Le Ombre della Belle Époque di Alice Rocchi, Montmartre & Montparnasse. La favolosa Parigi di inizio secolo di Dan Franck che narra aneddoti sui personaggi ed eventi che hanno caratterizzato la scena culturale parigina e La regina di Montmartre: la vita di Suzanne Valadon di John Storm che ritrae la storia della famosa modella e pittrice, nonché musa e amante di diversi artisti dell’epoca.

Per i bambini della scuola primaria ho trovato molto ben curata e ricca di informazioni la guida Parigi da scoprire. Segreti, storie e tante altre curiosità della Lonely Planet Kids, mentre per i più piccoli consiglio la lettura del libro Il lupo che visitò Parigi edizione Gribaudo.

Dove dormire a Montmartre

Montmartre è una bellissima zona dove alloggiare, soprattutto se progetti una fuga romantica e/o vuoi goderti l’incantevole atmosfera che regna nel quartiere di prima mattina o di sera quando non è invasa da turisti.

Per scegliere l’hotel più adatto alle tue esigenze e spostamenti, tieni presente che Montmartre si trova su una collina e che le fermate della metropolitana quali Blanche, Pigalle, Anvers sono nella parte “bassa” ai piedi delle salite, mentre la fermata di Abbesses si trova un po’ più “in alto” ma non in cima alla collina (per raggiungere la Basilica e la piazza degli artisti dovrai salire ancora).

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