Il coraggio di essere ciò che sei, imparando a lasciare andare con gratitudine

Il periodo delle festività appena trascorse ci ha permesso di prenderci del tempo per viaggiare (nei limiti consentiti dalla situazione pandemica), per riposarci e per formulare delle nuove intenzioni per la nostra vita.

Rimanere concentrate sui buoni propositi

L’anno è ricominciato da diverse settimane e qualcuna di noi è già in difficoltà a mantenere il focus sui propositi espressi.

I motivi per cui non riusciamo a farlo possono essere molteplici e andrebbero indagati rivolgendosi delle domande importanti e, in più, la pandemia che ci accompagna ormai da un tempo così prolungato ci ha resi più vulnerabili, più incerti rispetto al nostro futuro. In poche parole più fragili.

Tuttavia è necessario proseguire nei nostri percorsi personali perché c’è un elemento di vitalità che ci spinge da un lato a “stare con ciò che c’è” ma anche a proiettarci nel futuro e a fare programmi. 

Se non si lasciasse niente o nessuno, non ci sarebbe spazio per il nuovo. Forse ogni giorno dovrebbe prevedere almeno un’infedeltà essenziale o un tradimento necessario.
Sarebbe un atto ottimista, un atto di speranza.

– Hanif Kureisci –

Questa frase che ho sfilato da un post di Lisa Corva mi ha fatto sorridere e pensare a quanto sia importante riuscire a lasciare andare quello che non ci serve più, che non ci rappresenta per i cambiamenti che nel tempo abbiamo condensato nelle nostre vite, per consentire al “nuovo” di entrare e di essere accolto.

Ognuna di noi ha iniziato l’anno con dei nuovi desideri e spesso veniamo anche colte dalla paura di poterli realizzare perché questo cambierebbe qualcosa nella nostra vita e non sempre siamo pronti a questa eventualità. Per quanta paura possano farci

 

è bene mettere alla prova i desideri, convincersi in fondo che le cose che troppo a lungo confiniamo in un cassetto, in quel cassetto finiscono per restare.

– Laura Imai Messina –

Lasciare andare con gratitudine

Io stessa ho cominciato quest’anno con una focalizzazione su alcuni progetti da realizzare dove canalizzare le mie energie e mi sono ritrovata a stupirmi di me stessa per aver detto dei “NO” a delle proposte che mi sono state rivolte e che, analizzandole, mi sono accorta che non rispondevano più alla persona che sono diventata.

Quei NO hanno creato nuovi spazi anche temporali per poter accogliere nuove idee o anche solo del tempo da dedicare a me. 

Una domanda potente che è mi è stata proposta in un interessante percorso di “Intention Setting” ideato da Consuelo Cinquanta a cui ho partecipato a fine anno è stata: 

Chi sento di non avere più bisogno di essere… con gratitudine per esserlo stata?

– Consuelo Cinquanta –

Questa riflessione, insieme ad altre e ad un lavoro di analisi, mi ha consentito di voltare pagina e di capire che ciò che andava bene l’anno scorso non è detto che funzioni anche nel nuovo anno perché, ascoltandomi e lavorando su me stessa, ho capito chi desidero essere oggi, lasciando andare (con grandi ringraziamenti) ciò che sono stata fino a ieri

Cogliere il momento giusto

Ho avuto la percezione di un tempo che i greci chiamavano Kairos, che equivale al momento giusto, opportuno nel quale accade qualcosa che è da cogliere nel suo essere istantaneo. È un tempo presente ma fondamentale per il futuro. Un tempo in cui ho potuto lasciare andare

Viviamo quotidianamente un tempo Chronos che scandisce il ritmo lineare delle nostre giornate con un inizio e una fine. 


Sta a noi cogliere il momento giusto per dare un significato a ciò che accade e per aprirci ad una qualità del tempo che è quella kairotica, circolare. 

Kairos: il tempo di qualità che rende speciale il viaggio

Kairos si sperimenta spesso quando si viaggia, quando si è aperti a cogliere le opportunità e quando il tempo ha una natura soggettiva e indefinita… spesso, infatti, quando viaggiamo per il mondo o “dentro di noi” (facendoci aiutare se ne abbiamo bisogno) scopriamo la bellezza di ciò che siamo e riusciamo finalmente ad incarnarla

Il mio augurio per questo 2022 è che sia il momento giusto per imparare a vivere la vita come se fosse un meraviglioso viaggio e di poter ritornare a viaggiare per arricchire la vita di emozioni significative per la nostra crescita.

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